1# Calendula officinalis : dalla semina al germoglio

La Calendola (Calendula officinalis) è una pianta erbacea annuale perenne con fiori giallo-arancione. Per gli amici conosciuta anche con il nome di Fiorrancio in onore dei suoi cromatismi. Il suo genere, la Calendula, appartiene alla famiglia delle AstaraceaeEsistono 12 speci di Calendula, la più famosa è quella officinalis.
E’ il primo anno che intraprendo questo tipo di cultivar spinto dai vari usi fitoterapici. Ai suoi fiori vengono riconosciuti dalla medicina popolare le seguenti proprietà:
– antinfiammatorie (agisce sulle irritazioni delle mucose, data la presenza delle mucillagini, ed è quindi indicata in caso di colite, gastriti, ulcere e qualunque patologia a carico dei tessuti interni)
– antispasmodiche
– depurative
– diaforetiche (favorire la sudorazione)
– lenitive
– cicatrizzanti
– coleretiche (stimolare la produzione di bile da parte del fegato)
– vulnerarie (ad uso esterno rigenerante)
– emmenagoghe (in grado di stimolare le mestruazioni rendendole più regolari)

Di solito la utilizzo in pomata per il suo potere cicatrizzante ed in tisana per le sue proprietà emmenagoghe. Se tutto va come dovrebbe andare vorrei autoprodurmi della tintura madre e della pomata con questo bellissimo fiore.

I semi sono posti sotto la corolla del fiore aranciato ed hanno una forma a falce. semi
Messi a germogliare nel giro di una settimana ecco spuntare cotiledoni, e successivamente la prima coppia di foglie.germogli Essa predilige un tipo di terreno ricco di sostanza organica, leggero e molto ben drenato poiché teme fortemente i ristagni idrici. Ama il sole diretto e preferisce esposizioni in luoghi soleggiati e molto luminosi. Io la coltiverò nel mio orticello arricchito da del compost organico.
E’ una pianta che richiede il giusto apporto idrico, abbondante nel periodo di fioritura. Sempre in fioritura, per far sbocciare un maggior numero di fiori, è consentito e consigliabile usare un fertilizzante ricco di potassio e fosforo. Dalle informazioni in mio possesso è una pianta non immune ad attacchi di funghi e parassiti quindi preventivamente eseguirò un trattamento con il macerato di aglio e peperoncino, ed in più userò del sapone di marsiglia in scaglie per quei simpatici amichetti che sono gli afidi. Il trapianto in terra piena verrà effettuato a circa una decina di giorni dall’emergenza. calendulaQui finisce la prima parte, continueremo più avanti con la messa a dimora.

17. luglio 2013 von marcopresti
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